Il problema della scelta professionale
Scegliere una carriera è una delle decisioni più importanti della vita — e una delle più difficili. Non perché le opzioni manchino (anzi, sono troppe), ma perché richiede una conoscenza di sé che spesso non abbiamo, specialmente quando siamo giovani.
Il problema è aggravato da pressioni esterne: aspettative familiari, confronto con i coetanei, paura di sbagliare. Molte persone finiscono per scegliere una carriera per esclusione ("non so cosa voglio fare, ma so che non voglio fare quello"), per imitazione ("i miei amici fanno così"), o per pressione ("mia madre vuole che faccia medicina").
Il risultato? Milioni di persone che lavorano in settori che non le soddisfano, che si sentono intrappolate in percorsi che non hanno scelto davvero, o che cambiano carriera a 35-40 anni con tutto il costo emotivo ed economico che questo comporta.
Il modello RIASEC di Holland
Il modello più usato nell'orientamento professionale è il modello RIASEC di John Holland, che classifica le personalità professionali in sei tipi:
- Realistico (R): preferisce attività pratiche, concrete, con oggetti fisici. Adatto a: ingegneria, artigianato, agricoltura.
- Investigativo (I): preferisce analizzare, ricercare, risolvere problemi intellettuali. Adatto a: ricerca scientifica, medicina, informatica.
- Artistico (A): preferisce espressione creativa, lavoro non strutturato. Adatto a: arte, design, scrittura, musica.
- Sociale (S): preferisce aiutare, insegnare, supportare gli altri. Adatto a: educazione, psicologia, lavoro sociale.
- Intraprendente (E): preferisce guidare, persuadere, gestire. Adatto a: management, vendite, imprenditoria.
- Convenzionale (C): preferisce organizzare, strutturare, lavorare con dati e sistemi. Adatto a: contabilità, amministrazione, logistica.
La maggior parte delle persone ha un profilo misto — una combinazione di due o tre tipi dominanti.
Valori, competenze e motivazioni: il triangolo dell'orientamento
Il modello RIASEC è utile, ma non sufficiente. Una scelta professionale soddisfacente richiede l'allineamento di tre elementi:
Competenze
Cosa sai fare bene? Non solo le competenze tecniche, ma anche quelle trasversali — comunicazione, problem solving, leadership, creatività. È importante distinguere tra ciò che sai fare e ciò che ti piace fare — non sempre coincidono.
Valori
Cosa è importante per te nel lavoro? Autonomia, sicurezza economica, impatto sociale, creatività, status, equilibrio vita-lavoro? I valori cambiano nel tempo, ma ci sono alcune priorità stabili che è importante identificare.
Motivazioni
Cosa ti dà energia? Cosa ti fa entrare in uno stato di "flusso" — quella condizione di concentrazione assorta in cui il tempo passa senza che te ne accorga? Le attività che generano flusso sono spesso quelle in cui siamo più bravi e più soddisfatti.
Il ruolo del profilo di personalità
La personalità influenza significativamente la soddisfazione lavorativa. Le persone introverse tendono a preferire ambienti di lavoro con meno interazioni sociali; le persone con alta apertura all'esperienza tendono a preferire lavori creativi e variegati; le persone con alta coscienziosità tendono a eccellere in ruoli che richiedono organizzazione e attenzione ai dettagli.
Il test di orientamento professionale di Mentia [blocked] integra elementi del modello RIASEC con la valutazione dei tratti di personalità, dei valori e delle motivazioni per fornire un quadro completo del tuo profilo professionale.
Puoi approfondire con il test attitudinale per il lavoro [blocked] e il test sullo stile di leadership [blocked].
Il mito della "passione"
"Segui la tua passione" è uno dei consigli più comuni — e più fuorvianti — sull'orientamento professionale. Il problema è che molte persone non hanno una passione preesistente chiara, e anche quelle che ce l'hanno spesso scoprono che trasformarla in lavoro la uccide.
La ricerca di Cal Newport e altri suggerisce un approccio diverso: invece di cercare la passione e poi trovare il lavoro, sviluppa competenze rare e preziose in un campo che ti interessa abbastanza — e la passione seguirà, come risultato del diventare bravo in qualcosa di utile.
Conclusione
La scelta professionale non è una decisione una tantum. È un processo continuo di esplorazione, sperimentazione e aggiustamento. L'obiettivo non è trovare il lavoro perfetto — è costruire un percorso professionale che sia progressivamente più allineato con chi sei e con ciò che vuoi.
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