Il burnout lavorativo non è semplice stanchezza: è una sindrome riconosciuta dall'OMS caratterizzata da esaurimento emotivo, cinismo e ridotta efficacia professionale. In Italia, colpisce oltre il 40% dei lavoratori. Ecco i 7 segnali per riconoscerlo prima che sia troppo tardi.
Cos'è il burnout?
Il burnout è stato inserito nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-11) dall'OMS come "sindrome risultante da stress cronico sul posto di lavoro non gestito con successo". Non è una debolezza personale — è una risposta a condizioni lavorative insostenibili.
Fai subito il [Test del Burnout](/test/test-burnout) per valutare il tuo livello di rischio.
1. Esaurimento fisico e mentale costante
Il primo segnale è una stanchezza che non passa nemmeno dopo il riposo. Ti svegli già stanco, non hai energia per le attività quotidiane, e il weekend non basta per recuperare.
Differenza con la stanchezza normale: la stanchezza normale passa con il riposo. L'esaurimento da burnout è cronico e pervasivo, coinvolgendo corpo e mente.
2. Distacco emotivo dal lavoro (cinismo)
Inizi a sentirti distaccato, cinico o negativo verso il tuo lavoro. Compiti che prima ti appassionavano ora ti lasciano indifferente. Potresti anche sviluppare cinismo verso colleghi e clienti.
Valuta il tuo rapporto con il lavoro con il [Test dell'Equilibrio Vita-Lavoro](/test/test-equilibrio-vita) e il [Test dello Stile Lavorativo](/test/test-stile-lavorativo).
3. Calo della produttività
Nonostante lavori le stesse ore (o di più), la qualità e la quantità del tuo lavoro diminuiscono. Fai più errori, hai difficoltà a concentrarti e i compiti richiedono più tempo del solito.