Perché lo stile di leadership conta
La leadership non è una caratteristica innata che si ha o non si ha. È un insieme di comportamenti e approcci che si possono sviluppare, adattare e affinare nel tempo. Ma ogni persona ha uno stile naturale — un modo preferenziale di guidare, influenzare e motivare gli altri che emerge spontaneamente, specialmente sotto pressione.
Conoscere il proprio stile di leadership non significa rimanere intrappolati in un'unica modalità. Significa avere consapevolezza del proprio punto di partenza, dei propri punti di forza e delle aree in cui potrebbe essere utile sviluppare approcci diversi.
I 6 stili di leadership secondo Goleman
Nel 2000, Daniel Goleman (lo stesso psicologo che ha reso famoso il concetto di intelligenza emotiva) pubblicò uno studio su Harvard Business Review che identificava 6 stili di leadership distinti, ognuno con un impatto diverso sul clima organizzativo e sui risultati del team.
1. Lo stile Visionario (Authoritative)
Il leader visionario mobilita le persone verso una visione condivisa. Non dice "come" fare le cose, ma "perché" — fornisce direzione e significato, lasciando spazio all'autonomia nell'esecuzione.
Quando funziona meglio: quando il team ha bisogno di una nuova direzione o quando la visione attuale non è chiara.
Rischio: può sembrare distante o poco pratico se non è accompagnato da attenzione ai dettagli operativi.
2. Lo stile Coach
Il leader coach si focalizza sullo sviluppo a lungo termine delle persone. Aiuta i collaboratori a identificare i propri punti di forza e le aree di crescita, e li supporta nel raggiungimento dei loro obiettivi personali e professionali.
Quando funziona meglio: con collaboratori motivati che vogliono crescere e migliorare.
Rischio: richiede tempo e non funziona con persone che resistono al cambiamento o che hanno bisogno di risultati immediati.
3. Lo stile Affiliativo
Il leader affiliativo mette le persone al centro, crea armonia e costruisce legami emotivi nel team. Prioritizza il benessere delle persone rispetto ai risultati a breve termine.
Quando funziona meglio: per ricostruire la fiducia dopo periodi di crisi, per motivare team sotto stress, per rafforzare le relazioni.
Rischio: evita i conflitti e il feedback negativo, il che può portare a performance mediocri non affrontate.
4. Lo stile Democratico
Il leader democratico costruisce consenso attraverso la partecipazione. Ascolta, coinvolge, valorizza le opinioni di tutti prima di prendere decisioni.
Quando funziona meglio: quando il leader ha bisogno di idee fresche o quando deve ottenere il buy-in del team su decisioni importanti.
Rischio: può portare a riunioni infinite e decisioni lente, specialmente in situazioni di crisi.
5. Lo stile Battistrada (Pacesetting)
Il leader battistrada stabilisce standard di performance molto alti e si aspetta che tutti li raggiungano. Spesso fa le cose da solo se non vengono fatte abbastanza bene o abbastanza in fretta.
Quando funziona meglio: con team di professionisti altamente motivati e competenti che hanno bisogno di poca direzione.
Rischio: può creare un clima di pressione e ansia, schiacciare l'iniziativa dei collaboratori, portare a burnout.
6. Lo stile Autoritario (Commanding)
Il leader autoritario richiede obbedienza immediata. Dà ordini chiari e si aspetta che vengano eseguiti senza discussioni.
Quando funziona meglio: in situazioni di crisi reale, quando è necessaria un'azione immediata e non c'è tempo per il consenso.
Rischio: distrugge il morale e la motivazione se usato come stile principale. È lo stile con l'impatto più negativo sul clima organizzativo a lungo termine.
L'intelligenza emotiva alla base della leadership
Goleman ha scoperto che i leader più efficaci non usano un solo stile — li alternano in base al contesto, al team e alla situazione specifica. Questa flessibilità richiede un'alta intelligenza emotiva: la capacità di leggere la situazione, capire le esigenze delle persone e adattare il proprio approccio di conseguenza.
I leader con alta IE tendono ad avere un repertorio più ampio di stili e a passare da uno all'altro in modo fluido. I leader con bassa IE tendono a rimanere bloccati nel loro stile preferito, anche quando non è quello più adatto.
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Il test misura anche tratti correlati come strategia, empatia, assertività e orientamento agli obiettivi, fornendo un quadro completo del tuo profilo di leadership.
Come sviluppare la propria leadership
Indipendentemente dallo stile naturale, ci sono alcune competenze universali che ogni leader efficace dovrebbe sviluppare:
- Autoconsapevolezza: conoscere i propri punti di forza, i propri trigger emotivi e l'impatto che si ha sugli altri.
- Ascolto attivo: la capacità di ascoltare davvero, non solo aspettare il proprio turno per parlare.
- Feedback costruttivo: saper dare e ricevere feedback in modo che favorisca la crescita.
- Gestione dei conflitti: affrontare i conflitti in modo diretto ma rispettoso, prima che si cronicizzino.
- Visione: la capacità di comunicare una direzione chiara e significativa.
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