La mindfulness è ovunque. Nelle app, nei libri di self-help, nei programmi aziendali. Ma cos'è davvero? E funziona?
Cosa dice la ricerca (davvero)
Jon Kabat-Zinn, biologo molecolare del MIT, ha sviluppato il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) negli anni '70 per pazienti con dolore cronico. Da allora, centinaia di studi hanno documentato i benefici della mindfulness:
- Riduzione dello stress: diminuzione del cortisolo (ormone dello stress) - Miglioramento dell'attenzione: studi con neuroimaging mostrano cambiamenti nella corteccia prefrontale - Riduzione dell'ansia e della depressione: efficacia paragonabile agli antidepressivi in alcuni studi - Miglioramento del sonno: riduzione del rimuginio notturno - Cambiamenti cerebrali: aumento della densità della materia grigia in aree legate all'attenzione e all'autoregolazione
Cosa NON è la mindfulness
- Non è svuotare la mente (impossibile e non è l'obiettivo) - Non è diventare indifferenti alle emozioni - Non richiede di essere buddista o spirituale - Non richiede ore di pratica al giorno